Lo Sporting Club Pinerolo conferma la notizia comparsa sul settimanale “ L’Eco del Chisone” in merito all’incontro con il Sindaco di martedì pomeriggio in relazione alla stipula della convenzione per la gestione dello Stadio del Ghiaccio ed al mancato accordo per la firma.

Purtroppo i tempi della politica sono spesso incompatibili con quelli dello sport e della gestione privata e, nello specifico, la mancata stipula in tempi brevi della convenzione (prevista nel 2016) ha portato a situazioni insostenibili e non prorogabili.

Nel caso specifico risultavano fondamentali due interventi:

– Disponibilità di una macchina rasaghiaccio in sostituzione del vecchio mezzo obsoleto e non utilizzabile ormai da anni.

– Rimborso per interventi di manutenzione straordinaria in emergenza anticipando risorse economiche significative concordate con l’Amministrazione.

Chiaramente la mancanza di questi elementi ha reso impossibile ulteriori anticipi di cassa da parte dei soci e, di conseguenza, l’apertura estiva con l’attività su ghiaccio.

A tutto questo si sommano una serie di inadempienze contrattuali riferite ai lavori del primo lotto della L.65/2012 che hanno provocato per tre volte la chiusura dell’impianto con lo scioglimento del ghiaccio e successivo rifacimento dello stesso i cui costi ingenti sono ricaduti esclusivamente sullo Sporting. L’Amministrazione non ha tenuto in considerazione le osservazioni presentate dal gestore in merito ai lavori eseguiti e le prese di posizione sono state tardive rispetto alle necessità evidenziate.

In questi anni, a partire dal luglio 2010 la gestione dell’impianto e delle attività connesse al suo funzionamento hanno avuto dei risultati ampiamente positivi con una ricaduta sul territorio notevole nei vari ambiti. Lo staff ha dimostrato competenze sviluppando progetti e attività che hanno reso l’impianto un modello di funzionalità ed efficienza. Oggi l’impianto ha un costo gestionale pubblico inferiore di oltre il 50% rispetto a strutture analoghe sia sul territorio olimpico sia piemontese che nazionale.

Lo Stadio è utilizzato da oltre 400 atleti nei vari settori degli sport del ghiaccio residenti sul territorio pinerolese, da oltre 2000 studenti che annualmente praticano attività di avviamento e/o specializzazione e rappresenta per le famiglie un importante centro di aggregazione.

Tutti questi risultati vengono ora vanificati dall’impossibilità a dare continuità per mancata chiarezza nonostante i continui tentativi di arrivare a formalizzare situazioni rinviate.

Stamane abbiamo provveduto a spegnere l’impianto di refrigerazione che avrebbe reso utilizzabile la pista a partire da lunedì 18 giugno con le varie attività locali e torinesi a supporto delle forzate chiusure degli impianti di Torino e Torre Pellice per i lavori di ristrutturazione previsti da tempo.

La scelta non è stata presa a cuor leggero da parte dell’associazione Sporting che vede vanificato tutto il lavoro svolto in questi anni a favore della collettività e soci in un lavoro di squadra che ha visto protagonisti dirigenti, staff, atleti, famiglie e simpatizzanti uniti da un unico aggettivo: la passione.

Il disagio immediato riguarderà gli stage delle società torinesi e locali del pattinaggio figura che, a partire da lunedì prossimo, avrebbero occupato la pista. Ad inizio luglio era prevista la presenza di un Camp giovanile di hockey, per poi lasciare il posto, per un intero mese agli stage dei gruppi di danza guidati da Barbara Fusar Poli.
Insomma, un ricco pacchetto di offerte sportive che sarebbe stato utile per l’economia pinerolese.

Lo staff sta valutando le possibilità di continuare le attività sportive intraprese nei vari settori sia per il pattinaggio figura, che per l’hockey e lo short track ed a breve verranno fissati incontri per definire insieme le possibilità di continuare le attività in attesa di risposte da parte della Città di Pinerolo. La attività di Estate, Sport e Divertimento proseguiranno regolarmente presso l’impianto del curling.

 

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